PUPA GROTTAGLIESE

Lo ius primae noctis  - da leggenda ad anfora baffuta –
Dalla tradizone artigianale medievale grottagliese, nasce l’anfora dal modellato antropomorfo che porta il nome di Pupa.
Si racconta che nel Seicento un vignaiolo di Martina Franca, convolò a nozze con una splendida fanciulla di Grottaglie. La fanciulla essendo di Grottaglie doveva secondo un’antica pratica medievale ancora vigente, trascorrere la prima notte di nozze con il feudatario di Grottaglie, la cosa logicamente non piacque al vignaiolo, che si rifiutò di accettare un simile affronto. Perciò decise di vestirsi da...

Lo ius primae noctis  - da leggenda ad anfora baffuta –
Dalla tradizone artigianale medievale grottagliese, nasce l’anfora dal modellato antropomorfo che porta il nome di Pupa.
Si racconta che nel Seicento un vignaiolo di Martina Franca, convolò a nozze con una splendida fanciulla di Grottaglie. La fanciulla essendo di Grottaglie doveva secondo un’antica pratica medievale ancora vigente, trascorrere la prima notte di nozze con il feudatario di Grottaglie, la cosa logicamente non piacque al vignaiolo, che si rifiutò di accettare un simile affronto. Perciò decise di vestirsi da donna e immolarsi al piacere del principe. E così fece. Si vestì da donna, con abiti fastosi e si recò al castello, dimenticando però di tagliarsi i baffi. Quando arrivò al cospetto del principe fu lampante il raggiro, al chè all’inizio il principe ordinò di condannarlo a morte, ma poi dopo una gradassa risata, saputo che l’ingannatore aveva un pregiato vigneto, gli intimò di portare a corte tutto il vino che aveva ottenuto dai suoi terreni in delle anfore che avessero le sue fattezze di travestito, altrimenti sarebbe morto. Il povero vignaiolo girò tutte le botteghe del quartiere per farsi fare delle anfore a lui ispirate. I figuli produssero circa settecento di queste anfore antromorfe per permettere al vignaiolo di tergiversare il suo buon vino e aver salvo la sua vita e l’illibatezza della sua amata. E fu così che da uno stratagemma mal riuscito e dalla minaccia di morte di un feudatario mediavale nacque la preziosa anfora dello ius primae noctis.
Oggi è un pregiato oggetto artigianale pugliese, anzi, è più giusto parlare di un’elegante scultura che solo i figuli più bravi di Grottaglie riescono a realizzare. Sono in realtà delle anfore con le sembianze armoniose e giunoniche di donne settecentesche, anche abbastanza succinte, di varie dimensioni e dai colori sgargianti. A questo vasto repertorio si aggiungono anche le pupe a cavallo definite amazzone, ancora più eleganti e più raffinate delle movenze scultoree. Ma fra tutte queste pupe la scultura più ricercata e più bizzarra è appunto lo ius primae noctis, ossia la pupa che ha il viso di un uomo baffuto e gli abiti sontuosi di una donna del Seicento.

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